Visitare Porto era nella mia lista dei desideri da diverso tempo, questa cittadina portoghese con le sue viuzze e i suoi saliscendi mi attirava e mi affascinava, ma continuavo a rimandare la visita per vari motivi, incluso il non voler contribuire al problema dell’affollamento di turisti in ogni periodo dell’anno (torno su questo argomento a fine articolo).
Quest’anno alla fine ho ceduto e ho deciso di organizzare un weekend a Porto cercando di evitare ponti e festività particolari, sperando di trovare un pochino meno gente nel periodo invernale, e quindi ho prenotato per fine Novembre sfruttando i voli diretti da Torino. In questo articolo vi condivido quindi cosa vedere a Porto in due giorni, in base a quello che ho pianificato per me e alla mia esperienza, senza programmare ogni singolo minuto della giornata e lasciando spazio per respirare, passeggiare, e godersi l’atmosfera della città.

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Contenuti
Come muoversi a Porto
Se come me avete poco tempo a disposizione la cosa migliore per spostarsi a Porto è muoversi a piedi, in modo da esplorare al meglio la città, oppure prendere occasionalmente un autobus o la metropolitana. Voglio però mettervi in guardia: vi troverete a fare un sacco di salite e discese, e a volte qualche scalinata, quindi se avete qualche problema di mobilità o non siete molto inclini a camminare potete fare un biglietto per i mezzi pubblici o acquistare la Porto Card (1 o 2 giorni) che oltre all’accesso ai mezzi pubblici riserva altri vantaggi, come alcuni ingressi ai musei e sconti per le principali attrazioni della città.
Vi consiglio anche la metropolitana per arrivare in città dall’aeroporto grazie alla comodissima linea E, fate solo attenzione alle tempistiche per il percorso inverso (dal centro verso l’aeroporto) e partite con adeguato anticipo per evitare problemi in caso di ritardo dei mezzi (non fate come me che sono arrivata a filo).
Consiglio anche di viaggiare leggeri ed eventualmente portarvi uno zaino pieghevole extra in valigia per girare in città, tipo questo*:

Cosa visitare a Porto

Cattedrale di Porto (Sé do Porto)
La Cattedrale (Sé do Porto) è un edificio imponente in stile romanico che domina dall’alto la città e il fiume, essendo nata come chiesa-fortezza. Vi consiglio di andarci se possibile in una giornata di sole così da godere a pieno della vista dalla cima della torre, una visuale a 360 gradi sulla città e sul fiume davvero incredibile. Non perdetevi naturalmente i meravigliosi azulejos presenti sulla terrazza (a cui potrete accedere salendo alla torre), li troverete anche nel bellissimo chiostro in stile gotico, dove le famose piastrelle azzurre sono usate per decorare le pareti con scene religiose. L’ingresso alla cattedrale è gratuito, ma per poter salire alla torre e visitare il chiostro dovrete pagare un biglietto d’ingresso di 3€, direi un prezzo che vale assolutamente la visita.
Palazzo della Borsa (Palácio da Bolsa)
Il palazzo della Borsa è un edificio in stile neoclassico la cui costruzione risale al 1842, anche se le decorazioni interne furono completate soltanto nel 1910. La visita al palazzo è consentita solo con tour guidati della durata di 30 minuti e costa 14€, e vi permetterà di visitare le sale principali del palazzo, tra cui la splendida sala araba decorata in stile neomoresco, utilizzata per il ricevimento di personalità e vertici di stato in visita a Porto. Potete prenotare la visita e acquistare il biglietto online, oppure di persona alla biglietteria. Personalmente non ho visitato questo palazzo, tenendolo solo come opzione in caso di maltempo o se avessi avuto del tempo extra da utilizzare, ma avendo trovato delle giornate di sole ho preferito dedicarle a esplorare la città a piedi perché questo è ciò che amo di più quando visito per la prima volta una città: camminare tra le vie, fermarmi a osservare le persone o gli edifici più “normali” cercando di catturare lo spirito del posto.
Cappella delle Anime (Capela das Almas)
Passeggiando lungo Rua de Santa Catarina incrocerete la famosissima e fotografatissima Capela dal Almas, e troverete sicuramente un gruppetto di persone intente a fotografarne la facciata laterale decorata coi famosi azulejos. La decorazione rappresenta scene dalla vita di San Francesco d’Assisi e Santa Caterina, ed è costituita da ben 15,947 azulejos, aspettate con pazienza il vostro momento se volete una foto senza troppe persone e soprattutto senza auto dato che la facciata è proprio accanto alla strada.
Vi consiglio comunque di non limitarvi a una veloce foto instagram dell’esterno, ma di entrare ad ammirare anche l’interno in stile neoclassico e la sua atmosfera intima e raccolta.

Stazione di São Bento
Non posso non consigliarvi di includere anche un veloce passaggio dalla stazione São Bento, anch’essa decorata con splendidi azulejos (oltre 20000) che rappresentano scene dalla storia del Portogallo. A parte le pareti decorate, la stazione è in generale molto bella da un punto di vista architettonico e quindi merita sicuramente di essere visitata. Quando sono andata io l’ingresso e la parte davanti alla stazione erano bloccate da un cantiere (come del resto molte altre zone della città), ma la parte più interessante dell’atrio era fortunatamente accessibile senza problemi.
Chiesa del Carmelo (Igreja do Carmo)
Non lontano dalla zona universitaria, questa chiesa barocca (che sono in realtà due chiese affiancate) merita a mio avviso di essere inclusa nel vostro giro di Porto. La sua facciata laterale è un altro splendido esempio di decorazione con azulejos e anche questa è sicuramente una delle facciate più fotografate della città. L’interno della chiesa è ricchissimo di oro e opulenza come si addice allo stile barocco, e se dovete scegliere tra fare la fila per la libreria Lello e visitare queste chiese (che si trovano poco lontano) vi direi di scegliere queste ultime.
Avrete notato che in questa lista manca la Libreria Lello che sicuramente molti di voi hanno visto in moltissimi post sui social, se desiderate vederla si trova non lontano dalla chiesa del Carmelo, tuttavia io dopo esserci passata davanti e aver visto la fila di gente fuori e l’affollamento interno ho deciso che non faceva per me. L’ho trovata poco autentica e l’idea di pagare 15€ per farmi una foto in una libreria (per quanto molto bella da un punto di vista architettonico) non mi piaceva, tuttavia se decidete di entrare sappiate che il costo dell’ingresso viene scalato dal prezzo di un eventuale libro che deciderete di comprare, quindi se è un vostro desiderio entrare potete approfittarne per acquistare un libro come souvenir.
Itinerari a piedi a Porto
La parte antica di Porto non è molto estesa e personalmente trovo si possa tranquillamente girare a piedi, tenuto però in considerazione che farete moltissime salite e discese, e a volte qualche scalinata. Se questo piccolo sforzo fisico non vi spaventa camminare per la città è il modo perfetto per esplorare e scoprire gli angoli più belli della città, le facciate degli edifici e gli scorci più particolari. Vediamo alcune zone in cui passeggiare per godersi al meglio la città.
Passeggiata tra Ribeira e Vila Nova de Gaia
La Ribeira do Porto è probabilmente il quartiere più pittoresco della città, affacciato sul fiume Douro e caratterizzato dalle case colorate e dalle strette viuzze che si arrampicano sulla collina, nel 1996 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Iniziate la vostra passeggiata in questa zona dall’alto, attraversando il Ponte Dom Luís I, progettato da un allievo di Eiffel, che collega Porto a Vila Nova de Gaia. La visuale dalla parte alta del ponte è incredibile, con un panorama unico sul Douro e sulle due sponde, con le barche che si muovono lente sull’acqua e le persone che animano le rive del fiume con i vari locali e le cantine di Porto dalla parte di Vila Nova de Gaia.
Potete attraversare tutto il ponte e se è una bella giornata andare a godervi il panorama al Jardim do Morro da uno dei suoi punti panoramici, il parco è poi collegato alla parte più bassa con una teleferica che potete prendere per completare l’esperienza e scendere fino alla sponda del fiume.
Qui potete fare una pausa gastronomica al Mercato Beira Rio, troverete molte opzioni per mangiare e anche per degustare Porto o birre artigianali, un posto perfetto per una pausa pranzo o un aperitivo. Su questa sponda del fiume si affacciano molte cantine di Porto, buona parte delle quali offrono anche la possibilità di una visita e degustazione, ma vi dirò di più parlando delle esperienze da fare a Porto.
A questo punto riattraversate il ponte dalla parte bassa e tornate a passeggiare sul lungo fiume, godendovi la vista e l’atmosfera vivace di questa zona.

Rua de Santa Catarina
Rua de Santa Catarina è una famosa strada in parte pedonale (che con la pioggia diventa un pochino uno scivolo) in cui troverete una quantità di negozietti di souvenir, bar e locali, e su cui si affaccia la famosa Capela Das Almas. La includo negli itinerari a piedi perché in questa zona troverete anche altre cose secondo me molto interessanti, ad esempio un negozio di ceramiche davvero belle che si chiama Nü Concept Store in R. de Sá da Bandeira 540, e poco lontano il Mercado do Bolhão, un mercato su due livelli in un edificio storico in stile neoclassico in cui potete comprare e gustare cibo e prodotti tipici, e se avete fortuna al primo piano troverete mercatini di artigianato o altre iniziative interessanti a seconda del periodo, verificate sul sito ufficiale per ulteriori informazioni.
Proseguite la vostra passeggiata fino alla piazza che ospita l’imponente Câmara Municipal do Porto, Praça General Humberto Delgado, in cui troverete anche uno spazio con alberi e panchine in cui rilassarvi per un po’, godendovi la bellezza degli edifici circostanti.
Esperienze a Porto
Drink e locali
Se cercate un locale per un aperitivo o un drink con tavolini all’aperto e un’atmosfera piacevole vi consiglio un tappa da Base Porto, potete provare un calice di vino o una birra artigianale seduti nel verde di questo giardino che si trova vicino alla chiesa dos Clerigos.
Sempre in questa zona vicino all’università troverete moltissimi bar e locali per la sera, ad esempio su R. de Cândido dos Reis e vie parallele.
Lungo la Ribeira invece troverete locali più adatti a gustare un calice di vino per un aperitivo rilassante, se preferite questo genere di locale.
Tour in cantina con degustazione di Porto e spettacolo di Fado
A meno che non siate astemi vi consiglio di prenotare una visita a una delle cantine nella zona Villa Nova de Gaia. Potete trovare moltissime opzioni e personalmente ho prenotato una visita alle cantine Calem che includeva anche una degustazione di Porto durante uno spettacolo di musica tradizionale di Fado. Il tour è stato interessante e mi ha permesso di scoprire di più sulla storia del vino Porto e della viticoltura in questa regione; ho amato moltissimo anche il concerto di Fado, e se siete appassionati di musica rimarrete colpiti dal talento dei musicisti e dei cantanti, per me un’esperienza da non perdere.
Per restare in tema vino potreste anche visitare il distretto culturale WOW (World Of Wine) sempre nella zona Villa Nova de Gaia. Dal sito ufficiale: “Nato dalla ristrutturazione di antichi magazzini di vino Porto, che hanno dato vita a un quartiere che ospita sei musei, dodici tra ristoranti e bar, negozi e una galleria per esposizioni temporanee di rilievo internazionale.”
Spettacolo di luci alla Chiesa dos Clérigos
Un’altra esperienza particolare che mi è piaciuta moltissimo e vi consiglio è uno spettacolo di luci e musica all’interno della Chiesa Dos Clérigos. Questo genere di show è diventato molto comune e magari vi è già capitato di vedere qualcosa di simile in altri posti, in questo caso per me l’atmosfera e l’ambientazione hanno dato un valore aggiuto a questo spettacolo e credo valga la pena vederlo. Dura circa 30 minuti, quindi se dopo una giornata di camminate in giro per la città volete chiudere con qualcosa di speciale potete prenotare per il tardo pomeriggio e concludere la giornata seduti ammirando lo spettacolo. Io ho pagato circa 10€ che per me è un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma naturalmente dipende dal vostro budget.
Crociera sul Douro
Se il meteo è buono un’altra esperienza molto bella da fare è una crociera sul Douro sulla tradizionale barca Rabelo per vedere i 6 ponti della città. Ci sono anche altre opzioni che includono la crociera al tramonto e una visita in cantina, o crociera al tramonto con festa a bordo. Esplorate le diverse opzioni (potete esplorare GetYourGuide, io prenoto tutte le attività da lì solitamente e non mi ha mai delusa), e scegliete quello che più si avvicina ai vostri gusti e al vostro budget.
Io purtroppo non sono riuscita a includere anche questo perché il tempo non era molto favorevole e non ero molto ispirata a fare un giro in barca sotto la pioggia.
Vorrei concludere questo articolo con una breve riflessione sulla “turistificazione” delle città europee a cui noi tutti contribuiamo quando facciamo questi viaggi, dato che pur avendo scelto di viaggiare a Novembre in un weekend senza nessun ponte o festività ho trovato la città comunque piena di visitatori da ogni parte del mondo.
Mentre da un lato mi sento spinta a cercare di visitare mete meno popolari o conosciute per non contribuire a queste piccole invasioni, dall’altro devo riconoscere che alcune città sono popolari per un motivo e che è legittimo il desiderio di visitarle, e quando le visitiamo di vedere i luoghi simbolo, pur consci che saranno i più affollati. Se un turista venisse per la prima volta in Italia, senza avere molte opportunità di tornare, gli direste di non visitare Roma perché è troppo affollata? Aggiungiamo poi che con le compagnie low cost alcune città sono diventate più facilmente raggiungibili di altre e quindi è più semplice pianificare un viaggio anche solo di pochi giorni, e ci ritroviamo nella condizione che volare a Porto costa meno che prendere un treno da Torino a Roma, impattando così sul desiderio di spostarsi in modo più sostenibile.
Quindi mi chiedo, è ancora possibile vivere queste città in modo più autentico senza sentirsi in un grande parco giochi per turisti? Io credo di sì, ma dobbiamo essere realistici nelle nostre aspettative e capire cosa voglia dire autentico in questo contesto. Non possiamo sperare di conoscere davvero una città in 48 ore, o di viverla a fondo, ma possimo cercare di bilanciare quelle che sono le esperienze prettamente turistiche con dei momenti in cui semplicemente ci prendiamo il tempo di camminare per vie meno battute, o di sederci al tavolino di un bar lontano dalle principali attrazioni per guardarci attorno senza fretta di passare alla prossima cosa da spuntare su una lista.
Come sempre, godetevi il viaggio, esplorate, e immergetevi nei luoghi che visitate il più possibile.
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